L’impatto macroeconomico per il sistema Italia dell’attività dei corrieri aerei internazionali

Logistica aerea: i corrieri espressi internazionali generano 44mila posti di lavoro e 24 miliardi di export movimentato
E’ quanto emerge da uno studio della Bocconi che fotografa l’attività di AICAI, Associazione italiana dei corrieri aerei espressi internazionali, che riunisce DHL Express Italy, FedEx e UPS.

Roma, 10 giugno 2026 – L’industria dei corrieri aerei espressi si conferma un pilastro per l’economia nazionale e il principale motore dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. Secondo l’ultimo rapporto macroeconomico realizzato dal centro di ricerca GREEN dell'Università Bocconi per AICAI (Associazione Italiana Corrieri Aerei Internazionali), le attività svolte nel 2024 dai tre soci fondatori – DHL Express Italy, FedEx e UPS – hanno generato un impatto complessivo sulla produzione nazionale superiore ai 10,1 miliardi di euro, sostenendo oltre 44.000 posti di lavoro complessivi sul territorio. I dati confermano l'effetto moltiplicatore di questa filiera: ogni 100 euro di valore aggiunto generato direttamente dalle aziende AICAI se ne producono altri 202 nel resto dell'economia, mentre ogni 100 addetti diretti ne supportano ulteriori 273 nell'indotto nazionale.

Il report scatta una fotografia nitida del forte legame tra l'apertura ai mercati internazionali e lo sviluppo economico del "Sistema Italia" nel periodo post-pandemico (2019-2024). In questi sei anni, la propensione all'esportazione del Paese è salita trainata soprattutto dal boom delle merci dirette verso mercati extra-UE, che oggi rappresentano il 48% dell'export totale italiano rispetto al 41% del 2019.

In questo scenario, i corrieri aerei espressi agiscono come veri e propri "abilitatori" commerciali, gestendo la complessità doganale e logistica in logica door-to-door per oltre 120.000 aziende italiane. Nel 2024, i soci AICAI hanno movimentato ben 24,4 miliardi di euro di esportazioni via aerea, una cifra che rappresenta il 27,8% di tutto l’export italiano trasportato nei cieli. Si tratta principalmente di merci ad altissimo valore aggiunto e fondamentali per l'economia di scala nazionale, come la meccanica di precisione, i prodotti tessili e della moda, l'alimentare di qualità e i comparti farmaceutico e medicale. Un supporto operativo che si riflette anche sulla crescita della struttura aziendale in Italia: tra il 2019 e il 2024, il fatturato complessivo dei soci è aumentato del 22,4% e l'occupazione alle dirette dipendenze è cresciuta del 55,4%, superando gli 11.800 addetti diretti grazie a precise scelte strategiche di internalizzazione delle attività negli hub cargo.

A sostenere questa crescita ci sono massicci investimenti infrastrutturali e tecnologici focalizzati sulla sostenibilità e sulla digitalizzazione dei processi. Ne sono un esempio i recenti flagship project realizzati sul territorio, come il DHL Express Malpensa Hub (quarto snodo europeo del gruppo e certificato per l'efficienza energetica), il Novara International Hub di FedEx (flagship europeo  per sistemi di smistamento automatizzati e diversità di genere nella forza lavoro), e l'hub aereo di UPS all'aeroporto di Milano-Bergamo di Orio al Serio, raddoppiato nella capacità e alimentato al 100% da energia elettrica rinnovabile.

"In un contesto internazionale segnato da continue incertezze e trasformazioni geopolitiche, la flessibilità dei nostri network globali rappresenta un vantaggio competitivo fondamentale per le imprese italiane, in particolare per le PM, che costituiscono oltre il 90% delle nostre imprese" - dichiara Alessandro Lega, Presidente di AICAI - "I numeri di questo studio dimostrano che non offriamo semplici spedizioni, ma l'infrastruttura strategica che connette il Made in Italy al 99% del PIL mondiale. Per mantenere questa centralità, l'impegno dei nostri soci verso l'innovazione e la sostenibilità ambientale è totale. Offriamo questa ricerca come piattaforma per consolidare un dialogo costruttivo con i decisori politici e gli stakeholder istituzionali: lavorando insieme sulla pianificazione delle infrastrutture e dei servizi urbani, possiamo garantire che la logistica aerea continui a supportare la prosperità del Paese e a far volare l'eccellenza italiana nel mondo".

 

MILANO, 2 marzo 2023 – Marco Carenini, Direttore Operations UPS Italia, è stato nominato Presidente dell’Associazione Italiana dei Corrieri Aerei Internazionali (AICAI). Marco Carenini succede a Nazzarena Franco, Amministratore Delegato di DHL Express Italy.

AICAI, che riunisce le principali società di trasporto espresso operanti nel mercato italiano (DHL, FedEx, titolare anche del marchio TNT, e UPS), che movimentano ogni anno oltre 133 milioni di spedizioni nazionali e internazionali, è l’associazione nata nel 1987 per promuovere il rapporto con i soggetti istituzionali e imprenditoriali sui temi chiave per il settore dell’express courier, il cluster a maggiore valore aggiunto del trasporto cargo, asset fondamentale dell’economia italiana export driven a supporto delle PMI e delle eccellenze del Made in Italy.

 

“Ringrazio il presidente uscente per l’importante lavoro svolto negli ultimi due anni, in cui l’associazione ha partecipato attivamente al dibattito sul PNRR e sulla transizione green della logistica” ha commentato Marco Carenini. “Il settore dei corrieri aerei espresso internazionali, impegnati da tempo sul fronte della sostenibilità ed early adopter delle nuove tecnologie, può svolgere un ruolo importante per plasmare il settore e traghettarlo verso un futuro carbon neutral. Continueremo a portare avanti il nostro dialogo con le istituzioni e a fornire il nostro contributo”.

Per il biennio 2023 – 2024 il neo Presidente proseguirà il percorso volto a valorizzare il ruolo dei corrieri aerei internazionali per l’economia italiana, e in particolare per le piccole medie imprese, portando avanti il proficuo dialogo con le istituzioni.

“In un periodo caratterizzato da un contesto macroeconomico dinamico e sfidante, abbiamo portato avanti una proficua collaborazione con le istituzioni in tema doganale. L’attività delle dogane è complementare a quella dei corrieri, che svolgono anch’esse un ruolo essenziale per la competitività del paese; insieme abbiamo portato avanti iniziative importanti di snellimento burocratico e digitalizzazione. Ci auspichiamo di continuare a collaborare con lo stesso spirito di squadra che ci ha guidato fino ad oggi.” ha dichiarato Marco Carenini.

 

“Anche il dialogo con le istituzioni aereoportuali è sempre stato improntato alla massima collaborazione e all’ascolto delle esigenze di chi opera sul campo e deve garantire una logistica perfettamente funzionante per la competitività del paese”, prosegue Marco Carenini.

“Abbiamo anche avviato una collaborazione con i principali stakeholder della distribuzione urbana delle merci, nell’ambito della più ampia sfida della sostenibilità e lotta al cambiamento climatico. L’ultimo miglio rappresenta una sfida importante per la sostenibilità della logistica, e proprio per questo insieme a UNRAE e ANFIA abbiamo promosso una task force tra corrieri aerei espressi, produttori di veicoli, produttori/distributori di energia, amministrazioni locali per promuovere concretamente una distribuzione sostenibile.” - continua Marco Carenini – “Una normativa uniforme a livello nazionale e politiche premiali e incentivanti potrebbero dare un grande impulso alla distribuzione sostenibile quale obiettivo comune.”

Pesano sul settore dei corrieri aerei espresso internazionali gli oneri contributivi richiesti dalle autorità alle aziende del settore, fra i più elevati in Europa, che impattano sulla competitività del settore e del paese. “Un alleggerimento del carico regolatorio potrebbe liberare risorse a favore della sostenibilità e delle esportazioni delle PMI innescando un circolo virtuoso per l’economia italiana”, conclude il nuovo Presidente.